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Possiamo ricorrere all’omeopatia o alla fitoterapia?

Non ci sono controindicazioni per il ricorso all’omeopatia.

In assenza di studi convalidati, bisogna essere prudenti con prodotti quali tinture madri e rimedi spagirici.

Per quanto riguarda la fitoterapia, occorre fare attenzione all’origine delle piante, alle concentrazioni e alla qualità delle preparazioni.

È consigliabile discuterne con un membro dell’équipe, che potrà consultare il reparto di farmacologia clinica.

Devono essere assunti anche per via orale?

Sì. Anche se il bambino ha un sondino nasogastrico.

Come per il tacrolimus, gli altri immunosoppressori (nifedipina, Amphomoronal® e Mycostatin®) devono essere assunti preferibilmente per via orale.

Gli altri trattamenti possono essere somministrati tramite il sondino.

Tuttavia, poiché il sondino è provvisorio, è preferibile abituare il bambino ad assumere i farmaci per via orale.
 

Perché vengono prescritti altri farmaci?

Inizialmente, vengono prescritti sei farmaci al giorno, a titolo preventivo, per ridurre gli effetti collaterali dell’immunosoppressore.
Tali farmaci proteggono da ipertensione e insufficienza renale e riducono il rischio di infezione virale o batterica.

Successivamente, il loro numero diminuirà progressivamente nel corso degli anni (1-3 al giorno).

Cosa fare in caso di vomito?

Applicare la regola della mezz’ora:

  • se si è verificato un episodio di vomito entro mezz’ora dall’assunzione del farmaco, è possibile risomministrare al bambino la stessa dose;
  • se l’episodio si verifica dopo mezz’ora o più dall’assunzione del farmaco, non risomministrare il farmaco, poiché probabilmente è già stato assorbito.

Contattare il nostro Centro in caso di dubbi o se il vomito persiste.
 

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